
Almeno un terzo dei cattolici del pianeta vivrebbe volentieri la propria fede cattolica al ritmo della liturgia tradizionale
Christian Marquant, presidente di Oremus-Paix Liturgique, è tra i principali organizzatori dell’annuale pellegrinaggio romano del popolo Summorum Pontificum. In questa breve intervista ci presenta la sua associazione, una delle 12 che fanno parte del CISP ((Coetus internationalis Summorum Pontificum), il cartello internazionale responsabile del pellegrinaggio, di cui lo stesso Marquant è anche presidente.
12 - 19 Settembre 2022
1 - Potrebbe presentarci l’associazione Oremus-Paix Liturgique?
Orémus è una rete di laici cattolici nata alla fine degli anni '80 per far sentire la voce dei fedeli oppressi e abbandonati dai loro pastori e per adoperarsi con tutti i mezzi appropriati, in particolare mezzi di stampo militante e anche tramite i media, al fine di favorire il ritorno della Pace Liturgica.
2 - Perché questo legame alla liturgia tradizionale?
Un certo numero di noi ha un’età che ci consente di conoscere da più di 60 anni tutte le novità liturgiche, catechetiche e pastorali. Sono esse che si hanno portato a preferire la pace e la spiritualità pienamente cattolica dell'usus antiquior, e sono anche tali novità a portare sempre più giovani e famiglie che, essendosi risentiti per le medesime ragioni, si sono avvicinati a noi.
3 - Perché essere membro del CISP?
Paix Liturgique era così convinta dell'importanza di riunire a Roma un pellegrinaggio del popolo tradizionale, che nel 2012 ha deciso di partecipare alla creazione del CISP. Ne è sempre stato un membro entusiasta e attivo, ed è in questo quadro che, come evento a latere, per la settima volta quest'anno organizzeremo all'Augustinianum, sotto la direzione del nostro amico, il professore Rubén Peretó Rivas, un nuovo incontro Summorum Pontificum, in cui, tra gli altri, interverrà anche Peter Kwasniewski. Vi invitiamo tutti a partecipare https://bit.ly/3wNdENm
4 - Qual è il suo punto di vista sull'attualità della Chiesa per quanto riguarda la Messa tradizionale?
Non c'è dubbio che il motu Proprio Traditionis Custodes appare come l'ultimo tentativo di un'ideologia moribonda di frenare l'inevitabile ritorno alla piena fede cattolica dei fedeli di tutto il mondo.
Le nostre numerose indagini in Europa, America, Africa e Asia ci confermano che almeno un terzo dei cattolici del pianeta vivrebbe volentieri la propria fede cattolica al ritmo della liturgia tradizionale.
Fonte: Summorum Pontificum News 19
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